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   Prodotto freccia-verde2     Categoria freccia-scura     Ente freccia-scura  
 Centralina di
 Monitoraggio Ambientale
  Innovazione  
 
Early Birds
  Sincrotrone Trieste SCpa
   > Il profilo tecnologico dell'azienda
* uno dei vincitori del
  Premio "3L / 3T"
  ( ? )
  per aver fornito ai soggetti pubblici, preposti alla gestione
  dell’ambiente, uno strumento tecnologico di decisione
  fondato su dati tempestivi ed oggettivi.
Descrizione del prodotto
Centralina di monitoraggio ambientale che utilizza la fluorescenza a raggi X per identificare
in tempo reale le specie chimiche presenti nelle polveri sottili PM10.
L’idea di sviluppare questo innovativo prodotto è nata dalle analisi effettuate in
collaborazione con A.R.P.A. – Dipartimento Provinciale di Trieste e con l’Associazione
Legambiente – Sezione di Trieste, per studiare alcuni filtri per particolato atmosferico
provenienti dalle stazioni di rilevamento cittadine.
Centralina Monitoraggio Ambientale (Sincrotrone Trieste)
Le analisi, effettuate con la luce di sincrotrone utilizzando diverse tecniche
spettrometriche, hanno dimostrato che la fluorescenza a raggi X è il metodo più adatto ad essere trasferito all’interno di una centralina di monitoraggio ambientale.
Il prototipo della stazione di monitoraggio, in grado di raccogliere il particolato come nelle centraline tradizionali e, in più, di fornire le analisi spettroscopiche in tempo reale, è stato realizzato grazie al contributo del Commissariato del Governo nella regione Friuli Venezia Giulia “ Fondo Trieste”.
Vantaggi rispetto allo state dell'arte e della conoscenza
La centralina sviluppata da Sincrotrone Trieste, permette di produrre risultati in tempo
reale che oggi possono invece essere ottenuti solamente con analisi di laboratorio.
Attualmente il monitoraggio ambientale delle polveri sottili PM10 si ferma per legge
alla sola misura del peso totale delle stesse per unità di volume. Più raramente si
usa un altro metodo basato sull’attenuazione delle radiazioni beta emesse da una
sorgente radioattiva e assorbite dal materiale depositato sul filtro di campionamento.
Tuttavia, entrambe le tipologie di centraline non consentono l’identificazione immediata
dei componenti delle polveri inquinanti, che può avvenire solo attraverso un’analisi
spettroscopica effettuata dopo la raccolta del particolato in laboratori attrezzati.
Settori di applicazione
Attuali
Monitoraggio ambientale
Potenziali
La possibilità del riconoscimento chimico ‘in situ’ delle PM10 offerta dallo strumento
qui descritto sorpassa tecnicamente la normativa vigente e permette l’eventuale
apertura di una fase successiva di studio pre-normativo più raffinato e selettivo delle
norme attuali.
Al momento Sincrotrone Trieste ha avviato una collaborazione con l’Agenzia Regionale
per la Protezione dell’Ambiente Ligure (ARPAL) per lo studio della situazione
ambientale del territorio ligure che permetterà di iniziare una sperimentazione della
nuova centralina messa a punto dal laboratorio.

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