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Un’azienda del pordenonese specializzata in ricerca applicata in informatica
ed elettronica, produzione e progettazione conto terzi, oltre a studi su domotica ed energie
alternative, ha candidato un sistema di riconoscimento elettronico consente al produttore di
fornire diverse informazioni sul prodotto e sul produttore, di tracciare tutte le fasi della catena
produttiva e distributiva e di garantire la veridicità delle informazioni fornite.
Il microchip contiene una zona scrivibile elettronicamente in cui possono essere annotate
diverse informazioni riguardanti, ad esempio, il singolo prodotto e le fasi di lavorazione: il nome
e il codice del prodotto, la data di produzione, lo stock, il nome e il
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numero del modello. Alcuni campi possono essere riscrivibili, altri non si
possono modificare né cancellare. Le informazioni possono essere integrate nel tempo, mantenendo
quindi lo stesso supporto (il TAG passivo RFID) lungo tutta la supply chain. Si possono prevedere
dei passaggi obbligati del prodotto in cui le informazioni richieste vengano scritte e memorizzate
in modo automatico, garantendo quindi la non eludibilità delle diverse fasi della catena
produttiva. Questi sistemi sono estremamente efficaci per mappare, ad esempio, interi scaffali o il
contenuto scatole chiuse: vengono rilevati in brevissimo tempo i codici e le posizioni anche nel
caso di centinaia di prodotti e senza dover disimballare eventuali contenitori.
La tecnologia usata, RFID (Radio Frequency IDentification) può essere
migliorata aumentando le prestazioni dei tre elementi base (il tag, il lettore e il sistema di
gestione), costruendo dei reader o transceiver e progettando delle antenne particolari, che
consentono di allargare il campo d'azione.
Rispetto a prodotti concorrenti, questo sistema ha un costo contenuto, un
ampio volume di dati immagazzinabili, la possibilità di effettuare scritture differenziate o uniche
e non riscrivibili; l’etichetta, dello spessore di pochi millimetri, è resistente alle
manipolazioni; la lettura veloce (l'identificazione e la verifica avvengono in 1/10 di secondo) e
affidabile per l’unicità del chip e l’impossibilità di una sua duplicazione; il lettore palmare
garantisce la facilità di utilizzo ed è inoltre possibile lo scambio dei dati con il lettore del
chip e la lettura e trasmissione dei dati anche via rete; la comunicazione può essere in chiaro o
criptata; il sistema è resistente allo shock e allo sporco ed è possibile rendere l’RFID
impermeabile; rispetto ai codici a barre, non è necessario che gli apparati siano visibili né che
ci sia reciproca visibilità (non-line of sight) e rispetto alle carte a banda magnetica, la
comunicazione tra lettore e tag avviene senza la necessità di un contatto fisico; è possibile
impiegare la tecnologia Wi-Fi, utilizzando delle etichette Wi-Fi.
Oltre alla supplì chain di prodotto, per quanto riguarda la tracciabilità
delle persone è possibile applicazioni interessanti si sono viste in campo militare (per evitare il
fuoco amico) e sportivo (tracciabilità dei movimenti dei calciatori durante l’allenamento per
monitorare e ottimizzare le loro prestazioni), impiegando tecnologia WiBro.
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