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Questo piano di seduta e schienale sono stati studiati per applicazioni sia
statiche che dinamiche (mezzi in movimento). La seduta sfrutta il fenomeno della repulsione di
magneti con polarità uguali per creare un cuscino d’aria in grado di dare confort e diminuire il
problema del dolore alla schiena, limitando od annullando le vibrazioni da contatto al fine di
portare ad un miglioramento posturale dell’utente. Si intende realizzare un supporto a memoria
attiva, cioè in grado di rispondere alle mutate condizioni di tonicità muscolare nel corso della
giornata. Per aumentare il comfort ergonomico del meccanismo ad energia fisica su tutta la
superficie del sistema seduta è prevista una curvatura in espanso a memoria dimensionale e di
contenimento per evitare scivolamenti del corpo dell'utilizzatore. |
| Eliminando l'afflosciamento e le altre posizioni innaturali tramite il
meccanismo magnetico e la curvatura ergonomica si riducono le tensioni nell'apparato muscolo -
scheletrico e la cattiva circolazione negli arti inferiori. I magneti utilizzati sono in neodimio,
od in altre leghe suscettibili di magnetizzazione permanente, ossia magneti statici (che non hanno
frequenza come gli elettromagneti) ad intensità predeterminata, continua e costante nel tempo. Il
fenomeno della repulsione non permette l'allineamento assiale dei magneti: è necessario pertanto
incapsularli in contenitori cilindrici di poliuretano che scorrono uno dentro l'altro. Sotto
l'azione di un peso il cilindro più stretto avanza in quello più largo ed arresta la sua corsa solo
se l'energia di repulsione è superiore al peso applicato. I contenitori cilindrici sono ancorati su
piani opposti, ma le vibrazioni che arriverebbero alla schiena sono disperse per mancanza di
contatto. Il numero, la massa, l'intensità e la dislocazione dei magneti sul piano del sistema
seduta dipenderanno dal peso minimo e massimo dell'utilizzatore, dalla superficie interessata e
dalla situazione dinamica o statica di attività. Il sistema è particolarmente indicato per autisti
di mezzi pubblici, trasportatori su strada, operatori di macchine agricole e di movimento terra,
macchinisti dei treni, conducenti di natanti, etc. La novità di questo dispositivo rispetto a
prodotti concorrenti è data dal fatto che questi ultimi riservano particolare attenzione al piano
di seduta, cercando di trovare l'equilibrio tra assorbimento delle vibrazioni con diversi gradi di
molleggio del mezzo, caratteristiche del percorso ed esigenze individuali del conducente, ma non
affrontano il problema dello schienale. Esistono infatti sofisticate ed ergonomiche versioni che
assorbono le vibrazioni in base a principi prevalentemente meccanici (imbottiture, molle, balestre,
camere d'aria, molleggio pneumatico con ammortizzatori), mentre il piano d'appoggio della schiena
viene gestito in maniera scarsamente funzionale. Lo schienale presenta solo regolazioni nella
reclinazione e nell'inclinazione, mentre nella parte dove lavora il rachide lombare il sedile non
viene strutturato per scaricare la pressione dai dischi intervertebrali e dalla muscolatura
paravertebrale. Il titolare del brevetto è disponibile ad attivare collaborazioni con aziende
produttrici di sedute per mezzi in movimento, arredo d’ufficio o ambito domestico. |
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