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Scienza e alimentazione:
vivere e alimentarsi bene senza glutine

Grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo della Dr Schär, qualità nutrizionale e gusto convivono oggi nei prodotti gluten-free dedicati ai celiaci

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In Italia i celiaci potenziali sono circa 500.000 a fronte dei “soli” 85.000 attualmente diagnosticati. Ogni anno vengono fatte circa 5.000 nuove diagnosi e nascono 2.800 bambini celiaci, con un incremento del 9% annuo (Fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali).
Se è vero che finora non esistono terapie farmacologiche che la contrastino efficacemente, tuttavia con la celiachia si può serenamente convivere, semplicemente escludendo dalla propria dieta gli alimenti che contengono glutine.

 Pizza, pasta, biscotti e merendine “tradizionali” sono dunque banditi dalla tavola dei celiaci, ma, grazie alla scienza applicata all’alimentazione, possono essere sostituiti con prodotti gluten-free di ultima generazione, totalmente sicuri ma anche e soprattutto gustosi e validi dal punto di vista nutrizionale.

Da oltre 25 anni, un’azienda italiana, la Dr Schär, è specializzata in questo settore, del quale oggi è leader a livello internazionale.

Ciabattine per celiaci (Dr Schaer)

Dall’intensa attività di ricerca condotta nei suoi laboratori collocati nell’A REA Science Park di Trieste, nascono prodotti particolarmente innovativi, che contribuiscono alla qualità della vita e a una corretta alimentazione dei celiaci. Tra questi, particolarmente interessante è il caso delle Ciabattine, prodotto di qualità da poco immesso sul mercato, che ha riscontrato da subito grande successo. Le Ciabattine, infatti, sono il frutto di un lavoro di ricerca lungo e complesso, finalizzato a creare un prodotto precotto, che una volta riscaldato dal consumatore, mostrasse le stesse caratteristiche del prodotto appena sfornato. Lo studio è stato strutturato in tre diversi progetti:  Una prima ricerca sulle farine - della durata di 4 anni - verteva sullo studio delle qualità tecnologiche di farine di vari ibridi di mais coltivati in Italia.  Successivamente è stato condotto uno studio di tipo tecnologico sui prodotti half baked; in questo modo si sono studiati approfonditamente i vari aspetti come la modificazione della struttura (durezza della mollica nel tempo), del prodotto e le modalità di cottura. Inoltre si sono condotti test di shelf life e microbiologici.  Il terzo e ultimo progetto di ricerca riguardava, invece, la reologia d’impasto, per garantire al prodotto finito un impasto morbido e con una buona alveolatura all’interno, proprio come i prodotti più tradizionali. Altro alimento per il quale l’a ttività di ricerca è stata fondamentale è la Pizza Bella Italia. In questo caso, per rendere la pizza il più simile possibile a quella tradizionale, la selezione di materie prime alternative si è coniugata a un metodo di cottura classico (ovvero su pietra e ad alte temperature). Interessante anche il caso dei Biscotti Solena, caratterizzati dall’utilizzo di amaranto soffiato e in fiocchi, uno pseudocereale ricco di proteine. Decisivi si sono rivelati gli studi sulle materie prime che dovevano essere caratterizzate da un alto contenuto di fibre, dalla provenienza da agricoltura biologica e naturalmente dalla completa assenza di glutine.

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Virna Cerne
Tel 040 37 55 380
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