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Prodotto
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Categoria
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Azienda
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Certificazione SAR
wireless e cellulari
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Nuovo
prodotto
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Sicom Test
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Descrizione del prodotto
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L’esposizione eccessiva ai campi elettromagnetici può essere dannosa. Usare
apparecchi testati e certificati è requisito essenziale per salvaguardare la salute
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Si calcola che la diffusione media dei cellulari – secondo quanto emerso dal rapporto della
Commissione Europea sulle telecomunicazioni – sia di 1,5 per ogni cittadino italiano e che una
famiglia su tre – secondo una ricerca condotta dall’università Bicocca di Milano – possiede un pc e
lo usa soprattutto per navigare in Internet. In una società in cui sistemi wi-fi, apparecchiature a
radio frequenza, telefoni cellulari e strumenti elettrici sono oggetti di quotidiano, è
fondamentale
testare i prodotti prima che entrino in commercio, per verificare che non superino
i livelli massimi di esposizione ai campi elettromagnetici previsti sull’uomo.
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Tali dispositivi prima di essere immessi sul mercato devono ottenere una certificazione che
viene rilasciata superando una serie di test che possono richiedere anche 2/3 settimane.
Già nel 1999 il Consiglio Europeo ha fissato con la Raccomandazione 1999/519/EC i limiti
ritenuti tollerabili e non dannosi per l'esposizione della popolazione.
L’evoluzione ulteriore delle norme europee richiede oggi che tutti i dispositivi portatili
connessi wi-fi e utilizzati a stretto contatto con il nostro corpo debbano essere sottoposti a
prove che ne misurino il tasso di assorbimento specifico, più conosciuto come Specific Absorption
Rate (SAR).
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Si tratta di un indice che rileva la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal corpo
umano per unità di massa corporea. Il limite massimo di conformità è pari a 2W/Kg ed è valido per
tutta la Comunità Europea.
Nel caso in cui un’apparecchiatura non superasse i test effettuati non può essere messa in
commercio, poiché potrebbe essere dannosa per la salute.
In Italia esiste un solo laboratorio in grado di effettuare la misurazione del SAR
su terminali che trasmettono in radiofrequenza: si tratta di Sicom, azienda insediata nel Parco
scientifico e tecnologico di Trieste, che ha ottenuto l'accreditamento da parte del Ministero dello
Sviluppo Economico per questo tipo di misurazione.
Finora sono stati qualche centinaio i prodotti testati e tra i clienti del laboratorio si
annoverano Onda Communication, LG e Samsung.
I laboratori di Sicom sono in grado di testare oggetti piccoli come cellulari oppure
dispositivi più grandi, misurano il tasso di assorbimento non solo rispetto alla testa, ma anche
rispetto ad altre parti del corpo, come l’addome o il polso. Le prove vengono effettuate sia in
laboratorio che all’interno di camera anecoica.
La macchina per la misurazione del SAR è composta da un braccio robotizzato, una sonda di
campo elettrico e alcune vasche modellate in modo tale da riprodurre la testa e il corpo umano.
Le vasche vengono riempite di uno speciale liquido che simula le caratteristiche del tessuto
dell’uomo; l’oggetto da certificare viene posto sotto le vasche in una posizione che ne simula l’u
tilizzo. Mediante una complessa procedura di test vengono quindi fatte le misure e viene
confrontato il valore ottenuto come risultato con i limiti previsti dalle normative.
Un lavoro di grande importanza, poco noto al grande pubblico degli utilizzatori di apparecchi
wireless, ma indispensabile a garantire al meglio la loro salute e sicurezza
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Tecnologie e prodotti
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Aziende e laboratori
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