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06.10.2009 /
Business Day: un grande successo, con i primi frutti già in arrivo
Quasi 400 persone hanno preso parte al Business Lunch durante la giornata del 2
ottobre.
Il Business Day presenta un numero stimato (nell'attesa dei dati ufficiali) di oltre 250
realtà esterne partecipanti. Con più di 600 incontri one to one effettivamente realizzati (fra
quelli calendarizzati e quelli organizzati al momento).
Ma l'obiettivo dell'evento non riguarda il dato quantitativo delle presenze (anche
se questo diventa un'ottima premessa).
La giornata promossa da AREA punta ad
avviare collaborazioni proficue e utili per lo sviluppo socioeconomico del Parco,
e del territorio.
Sarà quindi nel medio periodo che AREA raccoglierà informazioni sul numero e la qualità delle
partnership avviate, promuovendo una valutazione dei benefici e delle ricadute effettivamente
realizzate.
Certo che già a metà giornata di venerdì scorso, si evidenziavano i primi frutti in arrivo.
Segue a titolo d'esempio un testo tratto da un articolo del quotidiano "Il Piccolo" di
domenica 4 ottobre.
E' possibile inoltre leggere le prime
impressioni "da dentro AREA" subito dopo l'evento
L'Ohio vuole lavorare sul trasferimento hi-tech
Techno-park in Bosnia
All'
Area di ricerca non era nemmeno iniziata la seconda parte della giornata del Business Day
che si sono profilati i primi frutti concreti.
Una richiesta da parte dell`Università dell`Ohio (con cui ci sono già rapporti consolidati)
per sviluppare aspetti del
trasferimento tecnologico ricerca-industria, richieste della Bosnia Erzegovina di
collaborazione nell`apertura di
parchi tecnologici, altri due o tre accordi di sviluppo sia al
Sud che nell`Est Europa.
“Per scaramanzia non entro nel dettaglio, solo nei prossimi giorni tireremo una riga come fa
il ragioniere per vedere cosa abbiamo portato a casa” commenta soddisfatto il presidente di AREA,
Giancarlo Michellone – “come dico io
in tempo di crisi non bastano più i broker, ma i pusher del trasferimento
tecnologico, e noi come hanno detto quelli dell`Ohio siamo davvero bravi.
Se solo la metà di questi contatti di oggi si trasformano in accordi concreti sarà
fantastico».
Quando AREA ha lanciato il Business Bday, giornata di incontro tra imprenditori, ricercatori,
scienziati, manager e venture capitalist italiani e internazionali a caccia dell`idea vincente, non
si apettava la valanga di richieste.
“Ben 260 imprese con 1400 richieste di colloqui – conferma Michellone – con altre 47
organizzazioni che hanno richiesto incontri separati.
Dopo uno sforzo sovraumano abbiamo fatto una scrematura portando le aziende a 160 con 600
incontri privilegiando chi veniva da lontano.
Ed ora, grazie anche allo spin off (
modeFinance
– nrd) che abbiamo in casa, uno strumento unico per
valutare i partner dal punto di vista della sostenibilità economica faremo un’a
nalisi approfondita degli incontri e poi vedremo”.
Michellone è deciso: «
Abbiamo la falce in mano e siamo di fronte al campo di grano.
E’ tempo di raccogliere e voglio frutti concreti per portare nuova impresa e nuova
occupazione».
Una linea di pensiero che si sposa con quella dell`assessore regionale Alessia Rosolen che
ieri è intervenuta annunciando una parziale revisione della legge sull’Innovazione.
“Dobbiamo attuare da subito una mappatura delle competenze degli enti di ricerca” -ha detto –
“sarà importante al momento di delineare le strategie per un`offerta territoriale integrata dei
risultati della ricerca”. Illustrate iniziative per premiare i ricercatori più promettenti. I
prossimi bandi del Fondo europeo di sviluppo regionale saranno infatti destinati al
sostegno della ricerca industriale «ad elevato impatto sistemico».
Ma è in fase di preparazione un altro bando europeo con 5,5 milioni per il
rientro dei cervelli, Imprenderò che con 2,2 milioni premierà le attività di spin
off aziendale, i giovani che riprendono i vecchi mestieri, le trasmissioni di impresa e la
formazione imprenditoriale.
“E’ un approccio di sistema, sono completamente d`accordo con la Rosolen – ha concluso
Michellone – l`assessore ha fatto un discorso da statista parlando di sviluppo e della necessita di
fare
sinergia in maniera concreta e operativa.
Un percoso che stiamo facendo da qualche tempo assieme al ministero»
Articolo a cura di Giulio Garau
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