07.09.2010 /
Progetto "Presto a casa": pronti gli appartamenti-palestra per persone con disabilità
E’ stato inaugurato oggi a Trieste,
il primo appartamento-palestra attrezzato con tecnologie e soluzioni domotiche per
agevolare il ritorno alla “normalità” e migliorare la qualità della vita di persone che
presentano un’autonomia motoria limitata.
L’alloggio, situato in via Capitolina 3/3, è stato realizzato nell’ambito di
Presto a Casa - progetto nato con l’obiettivo di sviluppare modelli di
domicilio temporaneo dedicati a utenti con disabilità fisiche - da Comune di
Trieste (capofila), AREA Science Park e ATER Trieste, con la collaborazione dell’Area
Riabilitazione degli Ospedali riuniti e della Provincia di Trieste. Il progetto è stato approvato
nell’ambito del bando pubblico emesso nel 2008 dalla Regione Friuli Venezia Giulia per l’i
nnovazione e la ricerca nel settore della salute e protezione sociale.
Un secondo appartamento, attrezzato con gli stessi criteri, in via Capitolina 2/3, è già in
fase di ultimazione.
Al taglio del nastro, l’assessore alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste
Carlo Grilli, il vicepresidente dell’Area di Ricerca Franco Russo, il presidente dell’Ater Rocco
Lobianco, l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Trieste Marina Guglielmi e la
direttrice del Centro Riabilitativo degli Ospedali Riuniti Antonella Zadini.
I due alloggi, di circa 80 metri quadri ciascuno, sono stati progettati per coadiuvare nella
delicata fase del recupero dell’autonomia persone dalla mobilità ridotta, a causa di eventi
traumatici o dell’aggravarsi di patologie degenerative. Terminato il periodo di riabilitazione
ospedaliera, infatti, il rientro a casa può essere problematico, date le mutate necessità e
la presenza nell’abitazione di ostacoli al movimento. Proprio in questa fase si inserisce il
progetto “Presto a casa”: una volta lasciato l’ospedale, la persona può sperimentare, insieme a un
familiare, tutte le soluzioni implementate nei due appartamenti-palestra e decidere in modo
consapevole quali di queste utilizzare nella propria dimora. L’accesso ai due alloggi sarà gestito
dal Centro di Riabilitazione degli Ospedali riuniti che selezionerà gli utenti con il profilo più
adatto alla sperimentazione.
Negli alloggi di via Capitolina sono infatti state
integrate tecnologie e soluzioni progettate ad hoc per facilitare lo svolgimento
delle attività quotidiane in sicurezza: piani di lavoro sospesi, elettrodomestici
personalizzati, sensori anti-allagamento e di allarme gas, lavabi e WC sospesi e regolabili,
avvisi automatici ai familiari in caso di necessità. Con un semplice telecomando collegato ad un PC
è possibile gestire e controllare tutte le funzionalità domotiche di particolare interesse: dalla
movimentazione automatica della porta d’ingresso e delle tapparelle alla chiusura delle finestre,
dal controllo del clima alla regolazione delle luci.
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