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DIAGNOSI DI MALATTIE AUTOIMMUNI

Proponente e descrizione del risultato della ricerca

Il gruppo di Neuroanatomia Cellulare e Molecolare del Dipartimento di Biologia dell’Università di Trieste ha contattato gli esperti di AREA per individuare le modalità di tutela del know-how del gruppo di ricerca in vista di una collaborazione con una azienda farmaceutica locale avente ad oggetto sistemi di diagnosi della celiachia.

Gli interventi condotti da AREA in questo caso costituiscono un esempio di supporto a diverse esigenze emerse nell’ambito delle attività di un gruppo di ricerca.

Gli interventi degli esperti di AREA

La codifica del know-how effettuata per tutelare l’apporto del gruppo di ricerca nell’ambito della collaborazione con l’azienda ha allargato l’oggetto delle valutazioni di anteriorità e brevettabilità ad una metodologia di diagnosi applicabile a tutte le patologie autoimmuni.

La creazione di una linea di servizi e prodotti per la diagnosi delle malattie autoimmuni del sistema nervoso è nel frattempo diventata l’oggetto dell’idea imprenditoriale “Neuroantigen”, vincitrice dell’edizione 2004 di StartCup Trieste. Il gruppo di ricerca ha infatti definito l’offerta di una linea di servizi e prodotti concepiti come una “pipeline” diagnostica (screening iniziale a larghissimo spettro seguito da un secondo test su linee cellulari per l’identificazione di famiglie di patologie e da una serie di kit dedicati per l’identificazione di singole patologie o di gruppi di patologie correlate tra loro).

Su queste basi lo staff di AREA è intervenuto nuovamente per definire una strategia di protezione della proprietà intellettuale e per supportare la convalida sperimentale della metodologia.

La valutazione di brevettabilità ha fatto emergere la necessità di disporre di risultati sperimentali su un’ampia casistica di patologie e/o di linee cellulari per potersi basare su un titolo di proprietà industriale valido e difendibile.

La convalida, attualmente in corso presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Trieste, è finalizzata ad identificare i vantaggi dello screening a largo spettro e dell’impiego delle linee cellulari individuate rispetto alle tecniche note, per confermarne la rappresentatività e consentirne l’accettazione e la diffusione nella comunità scientifica.

Inoltre il gruppo di ricerca di Neuroanatomia Cellulare e Molecolare si è rivolto ad AREA anche nell’ambito di attività collaterali al Progetto Neuroantigen, richiedendo un supporto alla redazione di un progetto per lo sviluppo di kit per la determinazione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor) da sottoporre ad un partner industriale e per la successiva contrattazione dei termini del contratto. In questo caso gli esperti di AREA hanno dimensionato la redditività derivante dalla commercializzazione dei kit da parte del committente, che ha costituito la base della successiva contrattazione.

Risultato della valorizzazione della ricerca

I risultati finora conseguiti nell’ambito del Progetto Neuroantigen hanno portato alla pubblicazione del metodo di screening a largo spettro sul “Journal of Neuroimmunology Methods” ed alla presentazione di due protocolli di sperimentazione per la sua applicazione clinica presso la Clinica Neurologica di Cattinara (Trieste) e presso l’IRCCS Stella Maris (Pisa).

Il Progetto “Neuroantigen” è attualmente candidato ad Innovation Factory, per la creazione di un’impresa spin-off a partire dai risultati ottenuti in questa ricerca: essa prevede una prima fase di erogazione di servizi di diagnosi tramite lo screening a largo spettro, seguita, al termine della relativa sperimentazione e con l’avviamento dell’attività commerciale, da una fase di produzione e commercializzazione di kit diagnostici dedicati alle singole patologie di interesse.

Infine, la negozazione del contratto avente ad oggetto lo sviluppo di kit per la determinazione del BDNF si è conclusa con successo: il committente ha accettato di remunerare il Dipartimento di Biologia, oltre che con un adeguato corrispettivo per le attività di ricerca e sviluppo, con un meccanismo di royalties garantite sul fatturato derivante dalla vendita dei prodotti derivanti dall’esecuzione del progetto.

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